LA STORIA

La Fattoria didattica Museo/Laboratorio “l’Ocarina” si trova nel Parco del Delta del Po, una zona che nel passato era ricca di fornaci nelle quali, con l’argilla, materiale  ampiamente presente in natura per via dei ripetuti depositi lasciati  dalle inondazioni del fiume Po, si costruivano i mattoni.

L’argilla era utilizzata anche per scopi ludici, infatti si creavano fischietti ed ocarine che con il loro suono caldo ed allegro, animavano le feste di un tempo, i cosiddetti filò, e costituivano uno dei giochi e divertimenti più amati dalla gente. 

 
 

Idelmo Fecchio imparò l’arte della lavorazione dell’argilla nel 1920 presso una fornace nel Delta del Po, aveva 10 anni e fino ai 103 ha dato forma e voce a ocarine e fischietti artistici che attraverso il suo soffio e la sua passione hanno riempito il nostro territorio di musica, suoni e arte creando un’atmosfera piena di magia

Idelmo Fecchio ha vissuto a Grillara (Ariano) insieme al figlio Benvenuto e la nuora Giuseppina ai quali ha tramandato la passione e la manualità di questa antica  tradizione ed oggi Benvenuto e Giuseppina danno la possibilità ai propri visitatori di organizzare visite guidate al museo delle Ocarine e assistere e partecipare alle varie fasi della lavorazione dell’argilla per dar vita a creazioni artistiche, fischietti, ocarine e oggetti che richiamano l’antichità.

 
 
 

L’ocarina è uno strumento a fiato di terracotta e appartiene alla famiglia dei "flauti globulari". La sua forma ovoidale è simile a quella di un’oca (da qui il nome “ocarina”, “piccola oca”), nasce a Budrio (BO) nel 1853, poi prese il volo in tutto il mondo. All'inizio dello scorso secolo questo strumento si diffuse notevolmente proprio nella zona del basso Polesine, dove l’abbondanza della materia prima, l’argilla, i 100 anni di storia della Famiglia Fecchio nel crearne ha permesso a questo luogo di raggiungere una fama internazionale.

L'origine dei "flauti globulari" è antichissima e riprende miti e leggende legati ai quattro elementi di base: terra, acqua, fuoco e aria.

La terra, materiale primo per la creazione di questo strumento, l’acqua, necessaria per dare forma alla terra, il fuoco, per la cottura ed infine l’aria, senza la quale lo strumento a fiato non avrebbe vita. Le mani sapienti degli artigiani locali oltre allo straordinario strumento, danno vita a fischietti artistici a forma di uccelli tipici del Delta del Po e personaggi di fantasia...